«Non pretendo – dice Rossi-Doria – di aver ragione, ma solo di tenere svegli gli altri». Queste le parole che Francesco De Stefano ricorda, nella sua introduzione, sottolineando che «Rossi-Doria non si prefigge di dare lezioni, ma di tenere desta l’attenzione sui problemi che riteneva allora fondamentali per due cose che amava molto: la nostra agricoltura e il Mezzogiorno». Con estremo rigore, sono analizzati il territorio, il credito agrario, gli eventi alla base dei problemi ancora attuali dell’agricoltura meridionale, i caratteri e le ricadute politiche della riforma fondiaria, gli aspetti tecnici ed economici della bonifica; senza dimenticare, sullo sfondo, la formazione di una classe di nuovi proprietari terrieri e l’emigrazione destinata a esplodere negli anni immediatamente successivi. Una grande inchiesta sul mondo contadino e sull’agricoltura meridionale degli anni Cinquanta del secolo scorso, realizzata entrando nel vivo dell’attualità politica, tecnica ed economica di un paese che stava cambiando pelle. Un’opera che conserva ancora un’incredibile attualità.
Manlio Rossi-Doria
Dieci anni di politica agraria nel Mezzogiorno
Introduzione di Francesco De Stefano
312 pp.
20,00 euro
88-8325-123-7



