Raffaele La Capria (Napoli, 1922) è unanimamente considerato uno dei maggiori scrittori italiani viventi. Collabora con il «Corriere della Sera». È autore di radiodrammi e co-sceneggiatore di molti film di Francesco Rosi. Ha esordito con il romanzo Un giorno d’impazienza (1952). Il suo secondo romanzo Ferito a morte (1961) ha vinto il Premio Strega. Da allora ha pubblicato numerosi saggi, romanzi e raconti. Nel 2001 ha ricevuto il Premio Campiello alla carriera e nel 2005, con L’estro quotidiano, ha vinto il Premio Viareggio.
Filippo La Porta, pugliese di nascita e romano di adozione, è critico letterario. Tra le sue pubblicazioni: Non c’è problema (Milano, 1997), La nuova narrativa italiana (Torino, 1999). Per quanto riguarda la sua attività giornalistica, ha collaborato con «Musica! di Repubblica», «L’Unità» e «Diario».
Stefano Laffi, economista e ricercatore sociale, si occupa di consumi e culture giovanili, di forme di povertà ed emarginazione urbana, della condizione degli anziani. Lavora presso la società di ricerca “Synergia” di Milano e collabora con la redazione giornalistica di Radio popolare di Milano.
Alessandro Leogrande è nato a Taranto e vive a Roma, dove ha lavorato per Radio popolare conducendo numerose inchieste. Ha pubblicato un saggio sulla questione scolastica nella raccolta Anni verdi (Lecce, 1997). Collabora con «Lo Straniero» ed è tra i fondatori del mensile «Poco di buono». Collabora con giornali, riviste, radio. Per i nostri tipi ha pubblicato: Un mare nascosto (2000), Le male vite (2003) e ha curato Il pallone è tondo (2005).