«Gran pregio del libro sta nel senso di misura e d’ironia con il quale è stato scritto. La denuncia è aspra, ma il tono non è mai né urlato né lamentoso».
Paolo Mieli «La Stampa»

«Il paradosso di questo libro è che l’atrocità del mondo concentrazionario, del quale non vengono attenuati gli orrori, è sublimata da un humour derivante non da un melenso “buonismo” sentimentale, ma al contrario, da uno spietato disincanto, da una lucidità di visione del proprio destino e dall’ambiente circostante, da un’unione di umanità e sagacia».
Vittorio Strada, «Corriere delle Sera»

«Razgon ci ha lasciato con le sue memorie decine di storie di personaggi che hanno cercato di rimanere in qualche modo umani nei gulag, e che non si sono prestati a vendere la propria dignità e a sopravvivere a scapito degli altri prigionieri».
Gabriele Nissim, «Il Sole 24 Ore»

Lev Razgon
La nuda verità
Il romanzo della vita offesa
288 pp.
9,50 euro
88-8325-131-8