Dopo il fallimento della Federconsorzi nel 1993 e le crisi più gravi e recenti dei gruppi Cirio e Parmalat, in una stagione in cui il conflitto d’interessi coinvolge non semplici parlamentari, ma cariche sempre più rilevanti a livello governativo, emerge la grande «attualità degli scritti di Rossi-Doria allorquando affrontano nodi importanti, e tuttora non pienamente risolti, non solo della politica agricola e dello sviluppo dell’agricoltura italiana, ma anche degli intrecci fra politica ed economia, e più in generale fra azione pubblica e privata». Così Roberto Fanfani, nell’introduzione, commenta l’esame rossidoriano del ruolo della Federconsorzi dall’immediato dopoguerra fino ai primi anni Sessanta, che ha «reso il rapporto non solo un contributo fondamentale per le discussioni e le acerrime battaglie politiche di quegli anni, ma anche un elemento indispensabile per comprendere i cambiamenti intervenuti nei decenni successivi. È durante questi ultimi che il dissiparsi di un enorme patrimonio economico e politico è sfociato nel vero e proprio fallimento della Federconsorzi trent’anni dopo il j’accuse rossidoriano».
Manlio Rossi-Doria
Rapporto sulla Federconsorzi
Introduzione di Roberto Fanfani
160 pp.
16,00 euro
88-8325-141-5



