Proprio quando il genere umano sembra toccare il “fondo”, e vittime e carnefici sono accomunati dalla stessa bestialità, Zofia Nalkowska ritrova un’umanità che sembrava perduta: dando voce allo stupore, tutto umano, di chi è stato ridotto a bestia ma è sopravvissuto e, restituito alla vita, volge lo sguardo al passato e inizia a raccontare. Ritorna così a essere uomo. E mentre si narra del tempo in cui la vita umana valeva troppo poco e «in ogni istante ciascuno diventa per l’altro un’occasione di morte», balenano spiragli di salvezza: e qui è l’intera umanità a essere in gioco.
Zofia Nalkowska
Senza dimenticare nulla
A cura di Giulia De Biase
Traduzione di Bruno Meriggi
104 pp.
10,00 euro
88-8325-190-3



